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Ecodoppler arti sup./inf.

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Cleo
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Diabebook: non ha uno stato.
Ecodoppler arti sup./inf.

Che ne pensate di questo esame?
Lo avete fatto/dovete fare? O fate parte di color che pensano che questo sia un esame diagnostico da fare solo in caso di evidente necessità?

Io credo che, anche senza particolari segni di evidenti-gravi problemi in atto, un ecodoppler di controllo andrebbe fatto, proprio come strumento di prevenzione più che di cura.

Per un diabetico (e non solo), l'ecodoppler risulta essere uno di quegli esami-chiave da fare per controllo agli arti... Allora cosa si aspetta? Perchè molti, anzichè farlo -e possibilmente con le giuste scadenze del caso-, preferiscono rimandarlo a imprecisati giorni futuri!?

Come vi comportate con questo tipo di esame?

Personalmente, credo che anche per l'ecodoppler possa valere l'espressione carpe diem

Meglio [cercare di!] prevenire che curare... A mio avviso, il comune "mani e piedi freddi" basterebbe come sintomo per la richiesta di un controllo.

Che mi dite? Le vostre esperienze a riguardo?

Grazie tante Smile

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tinti
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Diabebook: non ha uno stato.
ciaoooooooooooo!!!!io ho

ciaoooooooooooo!!!!io ho l'eco doppler tra un mesetto..dopo 26 anni è la prima volta che lo faccio....questo giovedì ho uno lo screening della neuropatia,credo un ellettromiografia..vi farò sapere....

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pumpy
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Diabebook: non ha uno stato.
anche senza segni evidenti

anche senza segni evidenti per fortuna dopo anni di malattia vanno eseguiti controlli per neuropatia,retinopatia e nefropatia.
la decisione spetta al diabetologo che ti segue,magari su suggerimento del paziente perchè no...
con i tempi che corrono e i costi degli accertamenti nonchè gli srechi della sanità,ci vogliono motivazioni importanti che giustifichino
l'indagine,ma a mio parere già 20 anni di diabete controllato meritano un accertamento se poi il diabete è mal compensato molto meno di 20 anni.
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Dany-Dany
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Diabebook: non ha uno stato.
Secondo me gli esami di

Secondo me gli esami di controllo (ecodoppler, elettromiografia, fondus ecc ecc) andrebbero fatti a cadenze regolari proprio per evitare che si instauri la complicanza. Purtroppo farsi prescivere degli esami per fare prevenzione è sempre più difficile sudato anche se poi a livello economico questo investimento si tradurebbe in un risparmio (per non parlare del benessere del malato). Io ho fatto ecocolor doppler ai tronchi sovraortici e elettromiografia solo perché abbinate ad altra patologia....Per la mia esperienza: il doppler è una sciocchezza (sostanzialmente un'eco) l'elettromiografia a qualcuno particolarmente sensibile può dare un po' di fastidio (ma veramente pochisssssimo)

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mirko
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Diabebook: non ha uno stato.
pumpy wrote: anche senza
pumpy wrote:
anche senza segni evidenti per fortuna dopo anni di malattia vanno eseguiti controlli per neuropatia,retinopatia e nefropatia.
la decisione spetta al diabetologo che ti segue,magari su suggerimento del paziente perchè no...
con i tempi che corrono e i costi degli accertamenti nonchè gli srechi della sanità,ci vogliono motivazioni importanti che giustifichino
l'indagine,ma a mio parere già 20 anni di diabete controllato meritano un accertamento se poi il diabete è mal compensato molto meno di 20 anni.
Smile

quoto..purtroppo soprattutto quando dici con i tempi che corrono e i costi degli accertamenti nonchè gli sprechi della sanità,ci vogliono motivazioni importanti che giustifichino l'indagine nel senso: dopo quasi 34 anni di diabete, non ho mai eseguito né un ecodoppler né tantomeno un'elettromiografia...per ora non avverto nessuno dei classici sintomi di neuropatia (formicolii strani alle estremità, sensazioni come di essere punti all'improvviso da qualcosa, ecc..) e per questo motivo, nonostante un paio di volte ne abbia parlato con la mia diabetologa, lei mi ha sempre "liquidato" dicendomi che se non avverto sintomi significa che è tutto ok..io per ora sono tranquillo, però ogni tanto mi viene da pensarci sudato

per quanto riguarda invece fluoroangiografie e ecografie addominali, nonchè ecocardiografie, quelle me le prescrivono periodicamente..

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dseverin
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Diabebook: non ha uno stato.
mirko wrote: , non ho mai
mirko wrote:
, non ho mai eseguito né un ecodoppler né tantomeno un'elettromiografia...
per quanto riguarda invece fluoroangiografie e ecografie addominali, nonchè ecocardiografie, quelle me le prescrivono periodicamente..

Ciao Mirko

pensa che a Luca a gennaio hanno già fatto fare, a un anno e mezzo dell'esordio, l'elettromiografia. Volevano rifargliela ad Aprile in occasione del ricovero per il controllo annuale. Mi sono rifiutato, primo perchè è un esame piuttosto fastidioso. Ho assistito, nonostante la gentilezza e professionalità di medici e assistenti e il coraggio di Luca si è rivelata una vera tortura. Secondo perchè lo consideravo assolutamente inutile a così breve distanza. Sapendo poi che tanti, come te, manco l'hanno mai vista.

In cosa consiste la fluoroangiografia e a che scopo la fanno?

diego (diabetando Staff)
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Cleo
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E' vero, fare prevenzione è

E' vero, fare prevenzione è sempre più complicato. Bisogna insistere ma, nonostante questo, certe volte è proprio dura ottenere la prescrizione...

Medici incompetenti, questo è. Tutti i dottori che evitano, rimandano, trattano con sufficienza e superficilaità certi aspetti non sono medici e non dovrebbero poter svolgere la professione. Non sono categorica. Sono molto categorica.

Giu

Il dover necessariamente vedere esplicitati i sintomi per poter procedere ad un controllo è indice di poca professionalità, secondo me. E non c'è verso, casi di medici di questo tipo ce ne sono a bizzeffe.

Che tristezza.

Poi in tv fa così chic parlare di prevenzione! Nella pratica quotidiana molti non sono nemmeno in grado di curare, figuriamoci di prevenire con adeguati controlli.

Ci vorrebbe un po' più di coscienza, di umanità. Meno menefreghismo.
Ci vorrebbe semplicemente un po' di amore per le persone che soffrono.

A parte i miei sconcerto e disapprovazione che puntualmente vengono a galla -mi scuserete, ma è inevitabile- posso dire la mia: l'ecodoppler è indolore e breve come esame (potremmo dire una specie di ecografia), mentre l'elettromiografia è abbastanza dolorosa (le scossette elettriche che si ricevono nn sono proprio una passeggiata). L'ecodoppler andrebbe fatto a tutti i diabetici. Dovrebbe rientrare come esame di routine.

L'arteriopatia spesso è asintomatica, non provoca disturbi. Con l'andare del tempo, se trascurata, la malattia si aggrava e allora sì che iniziano i sintomi.
Ma perchè bisogna aspettare che la situazione peggiori?
L'ecodoppler va fatto. Bisogna insistere!

Nel frattempo che insistiamo sulla prevenzione, cammiamo, ragazzi, più che possiamo! Wink

Un saluto a tutti e un in bocca al lupo per i vostri esami Smile

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Diabebook: non ha uno stato.
dseverin wrote: Ciao
dseverin wrote:
Ciao Mirko

pensa che a Luca a gennaio hanno già fatto fare, a un anno e mezzo dell'esordio, l'elettromiografia. Volevano rifargliela ad Aprile in occasione del ricovero per il controllo annuale. Mi sono rifiutato, primo perchè è un esame piuttosto fastidioso. Ho assistito, nonostante la gentilezza e professionalità di medici e assistenti e il coraggio di Luca si è rivelata una vera tortura. Secondo perchè lo consideravo assolutamente inutile a così breve distanza. Sapendo poi che tanti, come te, manco l'hanno mai vista.

a chi troppo, a chi nulla ... in effetti, uno dei motivi per cui la diabetologa non ha ritenuto di dovermi prescrivere l'elettromiografia è stato che non avvertendo io nessun sintomo, a suo dire quell'esame sarebbe stata una "sofferenza" inutile

dseverin wrote:
In cosa consiste la fluoroangiografia e a che scopo la fanno?

la fluorangiografia (per gli amici, fluorangio o FAG Wink ) è un esame per la prevenzione/diagnosi della retinopatia, esame più approfondito rispetto al normale FOO, ma anche un po' più invasivo: viene infatti iniettato un mezzo di contrasto per vena che serve appunto ad "evidenziare" la forma dei vasi sanguigni della retina, che viene osservata dall'oculista tramite una speciale macchina; dopo occorrono mediamente 24 h. per smaltire completamente il mezzo di contrasto, che viene filtrato nelle urine (che assumono un colore giallo evidenziatore) dai reni...siccome ho una leggera forma di retinopatia diabetica, è un esame che faccio una volta all'anno; a suo tempo, il primo occulista che me la prescrisse (dopo 20 anni di diabete!) mi disse che anche se il fundus dà esito negativo, ogni 5 anni sarebbe comunque opportuno farla (per questi dettagli ti consiglio in ogni caso di chiedere sia al diabetologo che all'oculista).

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Grazie Giohanna e

Grazie Giohanna e Mirko,

notizie utilissime. Di questi due esami proprio non se ne è mai parlato durante le nostre visite. Sicuramente perchè non è il momento come, secondo me, non era il momento di fare l'elettromiografia. A meno che non si intenda prenderlo come esame di riferimento per future indagini.

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Cleo
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Dseverin, so che

Dseverin, so che l'elettromiografia si fa per scongiurare la presenza di anomalie a livello dei nervi, delle radici e dei muscoli.
Una mia zia, per esempio, l'ha fatta per un problema di ernia cervicale (ha pianto tutto il tempo dell'esame, scossetta dopo scossetta... Blink ...ma lei è una signorina molto CenCiBBile, ad altri questo esame potrebbe risultare una quasi-passeggiata Wink)

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Giohanna, quando lo ha fatto

Giohanna,

quando lo ha fatto Luca noi eravamo chiaramente all'oscuro di come si svolgeva l'esame. Mentre eravamo in sala d'attesa è uscita dallo studio una, non so dirti se infermiera o dottoressa aveva il camice bianco, che ha preso subito in simpatia mio figlio.
Ha cominciato a chiedergli le solite cose di circostanza: che scuola fai, da dove vieni, sei diabetico ecc. ecc. Poi candidamente si rivolge a noi raccontando che lei un esame del genere non lo farebbe mai. Immaginati noi che strizza ci ha preso e Luca ancora peggio. Voleva andarsene di corsa. Neanche il tempo di decidere cosa fare e ci chiamano dentro. Io subito mi informo in cosa consiste l'esame, se è proprio necessario ecc.. Beh, la dottoressa e l'infermiera hanno capito subito le nostre ansie, soprattutto quelle di Luca. Hanno spiegato tutto per benino e convinto Luca. La frase magica è stata: "se ti da troppo fastidio lo dici e interrompiamo subito." Il tutto poi si è risolto con 4 scosse veramente fastidiose precedute e intercalate da altre di lieve entità, sopportabili. Luca è stato un eroe, non ha fiatato, solo dopo mi ha raccontato quali erano stati i momenti difficili. In conclusione: è un esame fattibile ma da non fare senza motivo e comunque a lunga distanza.

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eh si è moltao

eh si è moltao fastidiosa...ma si deve fare....come tutte le cosè!!!io in 26anni di diabete l'ho fatta 2 volte....cn l'elettriomiografia mi ha rilevato una sensibiltà agli arti inferiori solo a livello sensitivo e nn motorio per fortuna....e sindrome grave del tunnel carpale a dx e lieve a sn...sono stata operata da poco al tunnel carpale dx..e a mesi farò anche il sinistro!!!!ciaooooooooooo

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riporto qua questo racconto,

riporto qua questo racconto, mi sembra una sua naturale prosecuzione...

abbiamo parlato qui, oltre che di ecodoppler ed elettromiografia, anche di fluorangiografia, qualche post sopra ho descritto brevemente di cosa si tratta e che uso ne ho fatto (o meglio, l'uso che alcuni oculisti mi hanno indotto a fare di questo esame)...

ieri mattina esame del fondo oculare, esito molto simile a quello degli ultimi dieci anni: RARI MICROANEURISMI AL POLO POSTERIORE...bene penso ok
mentre aspettavo che la dottoressa stampasse il referto, ci siamo messi a parlare, nell'ambulatorio intanto è arrivato anche un altro suo collega: così ad un certo punto mi domandano se era molto tempo che non facevo una visita oculistica completa, con esame anche della vista, ecc...rispondo che sì, sono circa 3 anni che non la faccio, ma che avevo intenzione di farla a fine anno, quando oltre alla consueta fluoroangiografia che ormai faccio da circa 10 anni, volevo appunto misurarmi la vista, dal momento che poi dovrò rinnovare la patente...uno dei due medici, fa una considerazione un po' sarcastica del tipo "ecco qui un altro che si fa le terapie fai da te.." o una cosa del genere...a me subito girano le..., mi mordo un attimo la lingua e con un po' di calma gli faccio presente che ho sempre eseguito le FAG perchè molti suoi colleghi sul referto spesso scrivevano, tra le altre cose, "si consiglia di ripetere la fag tra 1 anno", che io in realtà ne avrei fatto volentieri a meno, visto che non è poi un esame così simpatico...poi il medico, in maniera indiretta mi ha chiesto scusa dicendo che spesso molti medici, per pigrizia mentale (testuali parole) prescrivono questi esami con troppa facilità anche se non vi è una reale necessità...e mi ha inoltre detto che in questa maniera è anche molto più facile che il fisico si sensibilizzi al mezzo di contrasto che viene iniettato (che è pur sempre una roba chimica estranea al nostro corpo), facendo insorgere allergie al mezzo di contrasto stesso Arrabbiato WallBash ...la fag, mi ha detto, nel suo caso sarebbe da fare ogni qualche anno o nel caso in cui dal fondo si evidenziasse un deciso peggioramento della retina...mi ha consigliato piuttosto di ripetere il fondo ogni 6 mesi anziché una volta all'anno!

ora, non ho le competenze tecniche per dire se quel medico (anzi entrambi, visto che erano in due d'accordo su questa cosa) avesse ragione o meno...però, mi sono sembrate considerazioni di molto buon senso, e quindi sono portato a pensare che fosse nel giusto...tra l'altro, appena fuori mi è tornata in mente questa discussione sul forum: in ormai 34 anni di diabete, mai un'elettromiografia o un ecodoppler, ma circa una dozzina di FAG, di cui probabilmente più della metà sostanzialmente inutili Andry Andry

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io ho fatto elettromiografia

io ho fatto elettromiografia solo una volta, nel 2002 alle gambe. non c'erano ragioni cliniche se non la durata della malattia.l'esito è stato ottimo nessuna complicanza e vi devo cnfessare che non ricordo dolori insopportabili Tired Tired sarà che ho una soglia del dolore molto alta???? Shock Shock

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Caro Mirko il tuo racconto

Caro Mirko il tuo racconto dimostra come la nostra salute sia in mano alle fisime e manie dei singoli medici. Uno è fissato con la FAG un'altro è fissato col Fundus l'altro ancora con l'elettromiografia ecc. ecc. Trovarne uno saggio ed equilibrato non è semplice.
E' sostanzialmente vero che certi medici prescrivono esami con estrema leggerezza, spesso per togliersi delle responsabilità, non pensando, prima di tutto, al disagio e rischio che comporta per il paziente e nemmeno ai costi per la Sanità.
Tutto è legato al caso. Dipende dove capiti. Per questo penso che la strada giusta sia quella dell'essere informati e di non fidarsi mai ciecamente di un solo medico. Non dico che sia il caso di cambiarli spesso ma ogni tanto sentire altre campane e soprattutto, ribadisco, autoistruirsi sull'argomento in questione contribuisce a formare uno spirito critico in base al quale riesco a decidere di chi fidarmi e di chi no.
Possibile che non si riesca a stabilire un protocollo unico per la diagnostica che tutti debbano rispettare?

Ale, l'elettromiografia non è dolorosa ma molto fastidiosa limitatamente ad alcune scariche elettriche di una certa potenza. Giudizio di Luca.

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Io non so nemmeno che è!XD

Io non so nemmeno che è!XD

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dseverin wrote: Ale,
dseverin wrote:
Ale, l'elettromiografia non è dolorosa ma molto fastidiosa limitatamente ad alcune scariche elettriche di una certa potenza. Giudizio di Luca.

quoto....cmq mai fatta per il db...ma perchè tempo fa mi sono rotto la gamba..e quello si che è stato doloroso!! WallBash WallBash WallBash

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dseverin wrote:Caro Mirko il
dseverin wrote:
Caro Mirko il tuo racconto dimostra come la nostra salute sia in mano alle fisime e manie dei singoli medici. Uno è fissato con la FAG un'altro è fissato col Fundus l'altro ancora con l'elettromiografia ecc. ecc. Trovarne uno saggio ed equilibrato non è semplice.
E' sostanzialmente vero che certi medici prescrivono esami con estrema leggerezza, spesso per togliersi delle responsabilità, non pensando, prima di tutto, al disagio e rischio che comporta per il paziente e nemmeno ai costi per la Sanità.
Tutto è legato al caso. Dipende dove capiti. Per questo penso che la strada giusta sia quella dell'essere informati e di non fidarsi mai ciecamente di un solo medico. Non dico che sia il caso di cambiarli spesso ma ogni tanto sentire altre campane e soprattutto, ribadisco, autoistruirsi sull'argomento in questione contribuisce a formare uno spirito critico in base al quale riesco a decidere di chi fidarmi e di chi no.
Possibile che non si riesca a stabilire un protocollo unico per la diagnostica che tutti debbano rispettare?

Caro Diego, ti quoto in pieno. Ritengo che manchi spesso nella formazione dei nostri medici un approccio veramente scientifico. Spesso la loro formazione viene proposta come qualcosa a meta' tra umanesimo e scienza. Una visione legata al passato, non troppo lontano, quando alcune malattie si curavano ancora con le sanguisughe. Troppo spesso in totale assenza di una preparazione logico-matematica. Eppure gia' Galileo Galilei, nato come medico, divenne poi un fantastico matematico, tenendo pure una cattedra a padova. Chiaro che di Galilei non ce ne sono molti al secolo, eppure qualche cosa si potrebbe e si dovrebbe fare. Ad esempio a padova si sta per attivare un nuovo corso di laurea in bioecnologie sanitarie, dove nel mio piccolo sono riuscito a dare un contributo convincendo il corpo docente ad aumentare i crediti ed i contenuti di chimica, fisica e matematica rispetto al passato. Segnali come questi dovrebbero secondo me arrivare a raffica in tutti gli atenei. Basta guardare quel che fanno i paesi anglosassoni, e quanta scienza di base vi sia nei loro corsi di laurea di natura biologico-medica. Scienza di base che da noi e' troppo spesso assente, a vantaggio della sola preparazione clinica. Ed i risultati si vedono. Anche nella totale leggerezza con cui si affronta la diagnostica predditiva.

Alla base della risoluzione di ogni problema, ancor il piu' concreto, vi e' la teoria.
A nulla vale l'agire, se non si e' dapprima appreso dalla teoria come coordinare l'azione.
Nessun problema puo' eludere la causa che lo ha generato. E la comprensione di questa causa e' teoria pura.

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riccardo_pd wrote: dseverin
riccardo_pd wrote:
dseverin wrote:
Caro Mirko il tuo racconto dimostra come la nostra salute sia in mano alle fisime e manie dei singoli medici. Uno è fissato con la FAG un'altro è fissato col Fundus l'altro ancora con l'elettromiografia ecc. ecc. Trovarne uno saggio ed equilibrato non è semplice.
E' sostanzialmente vero che certi medici prescrivono esami con estrema leggerezza, spesso per togliersi delle responsabilità, non pensando, prima di tutto, al disagio e rischio che comporta per il paziente e nemmeno ai costi per la Sanità.
Tutto è legato al caso. Dipende dove capiti. Per questo penso che la strada giusta sia quella dell'essere informati e di non fidarsi mai ciecamente di un solo medico. Non dico che sia il caso di cambiarli spesso ma ogni tanto sentire altre campane e soprattutto, ribadisco, autoistruirsi sull'argomento in questione contribuisce a formare uno spirito critico in base al quale riesco a decidere di chi fidarmi e di chi no.
Possibile che non si riesca a stabilire un protocollo unico per la diagnostica che tutti debbano rispettare?

Caro Diego, ti quoto in pieno. Ritengo che manchi spesso nella formazione dei nostri medici un approccio veramente scientifico. Spesso la loro formazione viene proposta come qualcosa a meta' tra umanesimo e scienza. Una visione legata al passato, non troppo lontano, quando alcune malattie si curavano ancora con le sanguisughe. Troppo spesso in totale assenza di una preparazione logico-matematica. Eppure gia' Galileo Galilei, nato come medico, divenne poi un fantastico matematico, tenendo pure una cattedra a padova. Chiaro che di Galilei non ce ne sono molti al secolo, eppure qualche cosa si potrebbe e si dovrebbe fare. Ad esempio a padova si sta per attivare un nuovo corso di laurea in bioecnologie sanitarie, dove nel mio piccolo sono riuscito a dare un contributo convincendo il corpo docente ad aumentare i crediti ed i contenuti di chimica, fisica e matematica rispetto al passato. Segnali come questi dovrebbero secondo me arrivare a raffica in tutti gli atenei. Basta guardare quel che fanno i paesi anglosassoni, e quanta scienza di base vi sia nei loro corsi di laurea di natura biologico-medica. Scienza di base che da noi e' troppo spesso assente, a vantaggio della sola preparazione clinica. Ed i risultati si vedono. Anche nella totale leggerezza con cui si affronta la diagnostica predditiva.

in accordo.. quoto, quoto!!

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Venerdì sono andato alla

Venerdì sono andato alla visita di controllo, dopo aver dato un'occhiata agli esami che avevo appena fatto (glicata, fondo dell'occhio, eco-addome, ecc..) la diabetologa - senza che io avessi detto nulla - mi fa "Mirko, in tanti anni di diabete non hai mai fatto nè l'elettromiografia nè un ecodoppler....sarà il caso che te li prescriva" ....ho pensato meglio tardi che mai lumaca

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beh, ovvio che adesso tutti

beh, ovvio che adesso tutti noi incrociamo tutte le dita che ci ritroviamo.... fai presto Mirko, e facci sapere subito com'e' andata....

Alla base della risoluzione di ogni problema, ancor il piu' concreto, vi e' la teoria.
A nulla vale l'agire, se non si e' dapprima appreso dalla teoria come coordinare l'azione.
Nessun problema puo' eludere la causa che lo ha generato. E la comprensione di questa causa e' teoria pura.

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riccardo_pd ha scritto: beh,
riccardo_pd wrote:
beh, ovvio che adesso tutti noi incrociamo tutte le dita che ci ritroviamo.... fai presto Mirko, e facci sapere subito com'e' andata....

grazie Ric...però mi raccomando le vacanze (e anche dopo per un po') fatele con le dita "libere"...non essendo urgenti, ho preferito fare gli esami in strutture vicino a casa, li eseguirò entrambi a cavallo tra il 10 e il 20 di ottobre...lo scrivo perchè non vorrei vi si atrofizzassero le dita Wink

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Ok! Dita libere fino a

Ok! Dita libere fino a Ottobre ma aspettiamo impressioni e risultati.

Quando farai l'elettromiografia tieni presente una cosa:
segui bene la risposta ai segnali, se qualcuna è incerta o negativa pretendi che ripetano la misura. Dipende molto da come e con che cura posizionano gli elettrodi.

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Re: Ecodoppler arti sup./inf.

oggi ho fatto l'elettromiografia e l'esito è stato completamente negativo Big smile Big smile Big smile

assolutamente nessun dolore, un leggero fastidio provocato dalle scosse, un paio in particolare che mi hanno fatto scattare la gamba (prima la sx e poi la dx)....giusto per sentire un parere qualificato (spero) in più, ho chiesto al neurologo che ha eseguito l'esame ogni quanto tempo un db1, a suo avviso, dovrebbe eseguire questo esame...la risposta è stata che se non si avvertono sintomi, si può anche non fare...difficile farsi un'idea precisa sentendo pareri così discordanti tra loro book

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Re: Ecodoppler arti sup./inf.

allooooooraaaaa.......
saliamo in cattedra! Grade (OVVIAMENTE SCHERZO!!!)

riguardo al discorso dell'obiettività e dell'opportunità di eseguire gli esami....mi trovo in disaccordo con alcune cose che avete scritto....e mi permetto di parlarvi di ciò che sto studiando,senza la presunzione di voler dare lezioni a nessuno (lungi da me),ma dandovi la mia esperienza,da una parte e dall'altra della barricata.

1)oggi si stanno facendo dei tentativi di portare la medicina verso la cosiddetta evidence based medicine...cioè se nel 90% dei pazienti funziona un certo protocollo allora lo si applica su tutti......quindi non è vero che c'è un mix di umanesimo e scienza nella medicina,è che la medicina non è una scienza esatta!!se bastasse avere dei presupposti fissi per esser certi che quella soluzione va bene,che quell'esame va fatto,allora i medici non servirebbero a nulla,ci sarebbero i computer...la variabilità nell'opinione medica è frutto della variabilità della casistica con cui ogni medico si trova ad avere a che fare.

2)in italia c'è una delle migliori preparazione nella scienza di base,nei medici,del mondo.potrebbe essere 1000 volte migliore,per carità,su questo non ci piove,ma non mi si venga a dire che da noi c'è troppa clinica perchè vi garantisco essendoci dentro in prima persona che è proprio la clinica a essere troppo poca nell'ambito della formazione di un medico!!!ci son troppe troppe cose da sapere per un futuro medico,cose irrinunciabili,che vedendole da fuori non si può proprio immaginare,vi prego di credermi....dopo che mi aggiungi 50 ore in più di fisica e chimica cosa fai,me le togli dal tirocinio di medicina interna??? Stare

3)tornando alla evidence based medicine che avete chiesto a gran voce,secondo le più recenti linee guida degli oculisti una fluorangiografia va eseguita al primo riscontro di lesioni all'esame del fundus,da li in poi una ogni anno finchè non si programma l'intervento col laser,e poi a 3 mesi dal laser se erano presenti lesioni microinfartuali della retina o iniziale rottura di retina (rottura,non distacco,quelle sono un altro paio di maniche),altrimenti dopo 6 mesi.negli altri casi sarebbe inutile.non esiste giustificazione per fare un esame così invasivo più spesso.

per quanto riguarda l'ecodoppler...basta un esame obiettivo, UNA VISITA CHE IL DIABETOLOGO E IL MEDICO DI FAMIGLIA DOVREBBERO FARCI SEMPRE E NON CI FANNO QUASI MAI e state tranquilli che un'ostruzione arteriosa degli arti si può rilevare.....(per capirci,la mia diabetologa non sa che il "polso" nella mia caviglia è difficilissimo da trovare...se mi dovesse visitare cercandolo le scenderebbe un colpo,e invece io ho una circolazione periferica eccellente!!!)..il doppler è un esame di secondo livello che viene prescritto in un sacco di casi in cui non serve assolutamente a nulla,è vero...
per l'elettromiografia saprò darvi qualche dato più preciso a breve.

concludo il discorsone riassumendo tutto e dicendovi che,se i medici recuperassero la clinica vera,la visita,toccare il paziente con mano,e si affidassero un pò meno a esami costosi (perchè il doppler non è "solo un'eco",c'è lo stipendio del medico,di due infermieri e bisogna ammortizzare il costo delle apparecchiature che è notevole,per non parlare della FAG che ci vuole anche l'eventuale anestesista) ci guadagneremmo tutti noi pazienti....

scusatemi il tono che può sembrare polemico,non voleva esserlo.

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Re: Ecodoppler arti sup./inf.

se comprensibilmente non basta ciò ch ho scritto poi ci sono le fonti ufficiali....

http://www.guideline.gov/content.aspx?id=15688&search=diabetes+mellitus

(è il più autorevole sito di linee guida mediche negli USA,in Italia non esiste qualcosa di paragonabile.)

è un pò lungo,ma vale la pena leggere proprio le linee guida (da metà documento in poi)

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Re: Ecodoppler arti sup./inf.
madscientist wrote:
se i medici recuperassero la clinica vera,la visita,toccare il paziente con mano,e si affidassero un pò meno a esami costosi (perchè il doppler non è "solo un'eco",c'è lo stipendio del medico,di due infermieri e bisogna ammortizzare il costo delle apparecchiature che è notevole,per non parlare della FAG che ci vuole anche l'eventuale anestesista) ci guadagneremmo tutti noi pazienti....scusatemi il tono che può sembrare polemico,non voleva esserlo.

Sono assolutamente d'accordo ma........se non lo fanno?

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Cleo
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Re: Ecodoppler arti sup./inf.

son del parere che la casistica non faccia un buon medico.si deve partire da lì, senz'altro, ma la scrupolosità deve essere il motore per ogni medico.
scrupolosità, non "giusto per fare", è chiaro. ma se prescritto con coscienza e cognizione di causa, un esame non è mai uno spreco. il termine prevenzione lo vedo molto vicino alla sorte di parecchi animali: a rischio di estinzione. beh, certo, non fra le poltroncine delle tv o di molti convegni, lì è un termine che va via come il pane...
la visita del paziente non dovrebbe mancare mai. non è così, purtroppo. in moltissimi casi.
un paziente andrebbe ascoltato. con attenzione. ci vorrebbe più tempo per le visite. la routine, gli standard, le casistiche: spesso ci rimette il paziente.
e posso fornire testimonianza dettagliata. purtroppo.
conosco il mondo degli ospedali, da diverse prospettive, e non ho paura di gridare a gran voce che ci vorrebbero più rigore, più disciplina, più professionalità (più igiene!!).
il fare le cose tanto per fare porta poi a certi risultati indegni.
vale per ogni tipo di lavoro, la professionalità, ma a maggior ragione per il campo medico.
il prendersi cura degli altri dovrebbere essere una vocazione. e in nome di tale vocazione bisognerebbe agire.

se non lo fanno, dany dany?! parlare, l'unica soluzione. c'è il rischio di venir etichettati come pazienti scomodi. ma la salute e la vita non sono del medico. chiedere, domandare, esprimere i propri dubbi. per sapere è necessario documentarsi e far domande. il medico che si dimostra poco disponibile al confronto uomo di scienza/comune mortale a-prescindere-ignorante va in qualche modo riportato sulla via maestra. se non ci pensa il direttore sanitario o chi per lui, tocca direttamente al paziente. Wink
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Re: Ecodoppler arti sup./inf.

ma perchè una fluorangio all'anno in caso di lesioni in attesa del laser? le due cose non sono collegate,giusto? nel senso che in presenza di microaneurismi si fa fluorangio 1 volta l'anno,per valutare i passi necessari da compiere,ho inteso bene? non necessariamente condurranno al laser..

io la elettromiografia l'ho fatta per la prima volta in vita mia solo nel 2002,a novembre la rifaccio perchè fa parte del check up, insieme all'ecocardio,l'ultima eco risale al 2006.

io credo si debba sapere bene con che paziente si ha a che fare e poi... procedere di conseguenza,indubbiamente procedere bene significa conoscere il paziente,e nonostante questo,poichè le persone mentono,procedere secondo quelle che sono le linee guida accreditate Grade

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Re: Ecodoppler arti sup./inf.
madscientist wrote:
......quindi non è vero che c'è un mix di umanesimo e scienza nella medicina,è che la medicina non è una scienza esatta!!se bastasse avere dei presupposti fissi per esser certi che quella soluzione va bene,che quell'esame va fatto,allora i medici non servirebbero a nulla,ci sarebbero i computer...la variabilità nell'opinione medica è frutto della variabilità della casistica con cui ogni medico si trova ad avere a che fare ....
in italia c'è una delle migliori preparazione nella scienza di base,nei medici,del mondo.potrebbe essere 1000 volte migliore,per carità,su questo non ci piove,ma non mi si venga a dire che da noi c'è troppa clinica perchè vi garantisco essendoci dentro in prima persona che è proprio la clinica a essere troppo poca nell'ambito della formazione di un medico!!!ci son troppe troppe cose da sapere per un futuro medico,cose irrinunciabili,che vedendole da fuori non si può proprio immaginare,vi prego di credermi....dopo che mi aggiungi 50 ore in più di fisica e chimica cosa fai,me le togli dal tirocinio di medicina interna???

Mi dispiace, ma su questi passaggi devo dissentire in pieno.

Non sono i computer che servono, ma la preparazione teorica! La matematica non ha proprio nulla da che spartire con i computer ne' con i numeri (quella e' semmai informatica), ma invece la matematica e' logica, e' istruzione alla analisi rigorosa dei problemi ed alla loro risoluzione razionale, e' alla base della metodologia della ricerca scientifica. E la fisica e la chimica sono istruzione teorica che non puo' essere bypassata da nessuno studioso che intenda fare scienza, sia essa pura o applicata. La scuola di medicina italiana e' estremamente carente in questo aspetto. A te sembrera' forse che di scienza di base nel tuo corso ce ne sia troppa, ti inviterei a fare una capatina a visionare i programmi ed a provare a seguire qualche corso di base in facolta' di scienze, per accorgerti di quale sia la differenza tra lo spessore culturale di base tra medicina e le altre scienze (esatte o inesatte, non importa, medicina non e' certo l'unica scienza sperimentale). Se cerchi in internet con la giusta competenza che tu certamente hai, quale studentessa in medicina, potrai fare un confronto con altri atenei (ad esempio quelli anglosassoni, londra in primis) e vedere quanta piu' scienza di base rispetto alla media italiana venga impartita negli atenei piu' prestigiosi.

Alla base della risoluzione di ogni problema, ancor il piu' concreto, vi e' la teoria.
A nulla vale l'agire, se non si e' dapprima appreso dalla teoria come coordinare l'azione.
Nessun problema puo' eludere la causa che lo ha generato. E la comprensione di questa causa e' teoria pura.

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